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OLTRE UN MILIONE DI IMMAGINI

 

 

 

 

UN UNICO PORTALE ON LINE… PER AVERE L’ARCHIVIO SEMPRE A PORTATA DI CLICK!

Dal 17 novembre è on line l’Archivio fotografico Sestini, un portale per accedere alle immagini dell’archivio e consultarlo presso il Museo o comodamente da casa. Ma quali fotografie?

Tutte le immagini che quotidianamente vengono catalogate e digitalizzate. Un contatore in home page ci informa, giorno dopo giorno, del numero di immagini disponibili. Come rintracciarle? Nella sezione ‘Esplora’ si trova la maschera di ricerca, un’interfaccia semplice e leggibile, dove effettuare la propria ricerca per parole chiave, autore, periodo, luogo… La ricerca consente di visualizzare e navigare, anche a tutto schermo, l’immagine o le immagini che ci interessano, e di leggere tutte le informazioni ad esse relative, dalle più semplici alle più dettagliate. Oggi i fondi catalogati e disponibili on line sono: 37 fondi che costituiscono la Raccolta Domenico Lucchetti, il fondo Risorgimento e il fondo Musitelli. In corso di catalogazione il fondo Agenzia Viaggi Lorandi e il fondo Tito Terzi.

Non solo immagini

Ma il nuovo portale offre molto di più. Dalle informazioni dettagliate sul patrimonio fotografico e gli 11 fondi che lo compongono, ai contatti utili per richiedere consulenze agli esperti del Museo delle storie. Un portale dove cercare le storie ma dove le storie vengono anche raccontate. Una sezione è infatti dedicata alle ‘Storie d’archivio‘ dove, con cadenza mensile, il museo illustra per immagini la storia di personaggi, luoghi, eventi che le fotografie dell’archivio Sestini svelano giorno dopo giorno.
 
Tutte le immagini disponibili on line sono frutto di una straordinaria opera di catalogazione avviata nel 2017 e tutt’ora in corso. Un’equipe di professionisti è al lavoro per raggiungere in pochi anni un grande obiettivo: catalogare 86.000 immagini. Al contempo verranno digitalizzate 195.000 fotografie. Numeri da primato nel panorama degli istituti di conservazione del nostro Paese.

7 professionisti con competenze che spaziano dall’archivistica alla storia dell’arte, in grado di restituire la multiforme natura della documentazione fotografica, coordinati da Roberta Frigeni, direttore scientifico del Museo delle storie di Bergamo e da Jennifer Coffani, responsabile dell’Archivio fotografico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La catalogazione

La catalogazione si avvale del software xDams, sviluppato a partire dal 2001 nell’ambito del progetto europeo Digital Archives & Memory Storage, frutto di un’esperienza ed un lavoro decennale di Regesta.exe. XDams è una piattaforma di gestione documentale XML interamente web-based che permette di conservare, organizzare, condividere e valorizzare i patrimoni archivistici. Cinque le tipologie di archivio di cui si occupa: storico, fotografico, audiovisivo, oggetti e opere d’arte, bibliografia. Nel caso della fotografia il tracciato della scheda xDams è costruito sulla base della Scheda F, ad oggi lo standard catalografico elaborato dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD).

Una scelta che premia l’efficienza: xDams è ad oggi tra i pochi software a consentire ampia flessibilità nella gestione dei dati, pur garantendo il rispetto degli standard catalografici nazionali, e a permettere l’immediata pubblicazione on line del patrimonio schedato, corredato dall’immagine digitalizzata. Una scelta di successo: la piattaforma xDams è già stata adottata in numerosi progetti da parte di importanti istituti e fondazioni sia pubbliche che private, come l’Istituto Luce, Gruppo Intesa San Paolo, Archivio Pirelli e Fondazione Feltrinelli, solo per fare alcuni nomi.

Le immagini che il portale mostra on line provengono dall’opera di Digitalizzazione del patrimonio fotografico che è svolta in collaborazione con MIDA Informatica e Impresa sociale ZeroUNO.

Entro il 2020 saranno digitalizzate 195.000 fotografie selezionate tra i fondi di maggior rilevanza per la città e tra quelli più richiesti in consultazione da appassionati e studiosi.

La tecnologia utilizzata

La digitalizzazione delle diverse tipologie fotografiche si attiene a standard tecnici stabiliti a livello mondiale dall’ISO – International Organization for Standardization. L’intero progetto si avvale dei più moderni scanner, la cui caratteristiche tecniche variano in relazione della tipologia e dei formati degli originali, al fine di ottenere la migliore risoluzione in rapporto anche ai parametri richiesti. Tra le strumentazioni impiegate, gli scanner professionali EPSON Perfection V850 Pro e KODAK IQSmart3 saranno usati per l’acquisizione digitale di stampe e negativi, mentre nel caso di tipologie di materiale più complesso, tra cui gli album fotografici, verranno adottati gli scanner EDS GAMMA-METIS e DRS 5070-METIS.

Attraverso questa operazione, il Museo delle storie e la Fondazione Sestini coinvolgono e offrono un’opportunità occupazionale ai giovani under 30 coinvolti nel progetto ZEROUNO: una nuova un’impresa sociale nata grazie a MIDA informatica, azienda leader nel settore dei servizi digitali per i Beni Culturali, e ad un gruppo di Cooperative sociali radicate sul territorio, con l’obiettivo di offrire a giovani in condizioni di svantaggio sociale una formazione qualificata e una concreta possibilità di inserimento lavorativo.