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l’esperienza di Alice

Liceo Scientifico Mascheroni, Bergamo  

Non sono e non vorrei neanche essere una scrittrice, anche perché non amo scrivere, però vorrei esprimere delle impressioni su questa mia nuova esperienza (che se devo dire la verità mi piacerebbe rifarla) o meglio tentare una breve relazione.

Il primo giorno se dovessi descriverlo in due parole: traumatico e al contempo piacevole. Ovviamente, essendo una nuova esperienza, avevo paura di sbagliare, di non essere all’altezza di ciò, di non avere i prerequisiti adatti. Invece appena sono arrivata mi sono sentita a mio agio grazie, soprattutto, alla disponibilità e alla cortesia di tutti. Inoltre sono rimasta veramente sorpresa di cosa si fa in un museo perché non me lo sarei mai aspettata che in un simile ambiente ci fosse cosi tanto movimento e via-vai di persone.

In queste due settimane ho toccato vari campi del lavoro in museo: l’educazione,l’archivio e la comunicazione. Ho visitato le due mostre: la città visibile e quella del museo storico in Rocca.

Il mio primo pensiero, dopo aver visto come ci si muoveva in questo luogo, sottolineando il fatto che non mi è mai passato per la testa quando visitavo un qualsiasi museo, è
stato: quanto lavoro c’è dietro e quanto tempo per svilupparlo. Un altro momento interessante è stato quando con il direttore abbiamo tradotto in italiano la definizione di museo (capendo che è sempre meglio guardare i testi nella lingua originale perché c’è sempre qualche cambiamento!).

Magnifica è stata la Rocca e il Campanone, anche perché ho potuto scoprire una nuova prospettiva di Bergamo e dintorni. Concludo ringraziando tutti: Mauro, Silvana, Roberta, Edoardo, Virna, Lia, Evelina, Adriana e Manuela.