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l’esperienza di Beatrice

Liceo Scientifico Lussana, Bergamo 

Quando ho chiesto alla professoressa Noris, responsabile degli stage estivi della mia scuola (Liceo scientifico Lussana), se c’era la possibilità di fare un’esperienza in un museo mi aspettavo una cosa decisamente diversa… non credevo che dietro alla mostra o all’esposizione ci fosse tutto il lavoro che ho visto svolgere in queste settimane…
Il primo giorno ero agitatissima.

Avevo paura di non riuscire ad arrivare per le nove e la mia fissazione per la puntualità mi ha costretto a uscire di casa alle 7 e 40 e, poiché abito a longuelo, alle 8 e 20 ero già in città alta. Aspettando l’ora in cui avevo appuntamento al museo mi sono seduta su una panchina a leggere ma non capivo nulla perché continuavo a guardare l’orologio.

Le mie paure sono svanite nel momento in cui sono entrata negli uffici del chiostro e ho conosciuto i miei “colleghi”.
Per prima cosa ho sistemato i questionari dei ragazzi di due classi della Nullo… Poi per qualche giorno mi sono occupata della spedizione dei mille. Ho letto le biografie dei 180 garibaldini partiti da Bergamo, cercavo dati come il numero di battaglie a cui hanno partecipato, professioni, date di nascita e morte, da trascrivere in una tabella… a furia di vedere
celle di excel mi si incrociavano gli occhi ma è stato un lavoro molto interessante e costruttivo perché leggendo le vite di questi uomini che ,anche giovanissimi, sono partiti e morti per unire l’Italia mi sono sentita, per la prima volta realmente consapevole dell’importanza del ruolo dei garibaldini nella storia dell’Italia e degli italiani.

Ho spostato centinaia di libri per sistemare la biblioteca (adoro i libri... un po’ meno i guanti di gomma che fanno sudare le mani e ti lasciano la puzza anche se ti lavi per due ore di seguito) e aggiornato la rassegna stampa.

Avevo continuamente paura di sbagliare… anche se per fortuna non ho mai combinato pasticci. Durante queste due settimane ho conosciuto non solo persone gentilissime ma anche il mondo del lavoro, che è molto distante dalla realtà scolastica che vivo ogni giorno.

E’ un’esperienza positiva che consiglierei a chiunque anche perché mi ha aiutato a superare parzialmente il mio odio per il lavoro a computer… dovuto al fatto che sono lentissima a scrivere… anche se dopo 180 biografie e questo testo le mie capacità sono notevolmente migliorate…