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l’esperienza di davide

Liceo Scientifico Mascheroni, Bergamo 

Ho partecipato allo stage presso la Fondazione Bergamo nella Storia tra il 10 e il 28 gennaio. Prima di cominciare ero piuttosto agitato sia perché temevo di causare guai con la mia inesperienza e incompetenza (non avevo la più pallida idea di cosa si facesse in una fondazione storica), sia perché non sapevo cosa aspettarmi dai colleghi.

Fortunatamente sin dall’inizio le cose andarono per il meglio, contrariamente a quanto avevo previsto. Il primo giorno, entrato negli uffici della direzione, fui accolto dalla dott.ssa Silvana Agazzi, la responsabile dello stage, che, pur non aspettandosi il mio arrivo (giacché per errore le era stato detto che sarei giunto il giorno seguente), m’invitò nel suo ufficio e non solo mi spiegò la storia e le attività della fondazione, ma anche ciò che avrei
fatto nelle due settimane di stage. Poi mi presentò ai colleghi e al direttore della fondazione, persone giovani e piene di energia, (molto lontani dallo stereotipo dell’ “archivista”) che mi accolsero cordialmente.

Durante la mia permanenza nella fondazione mi trattarono sempre con rispetto e cortesia, aiutandomi quando mi trovavo in difficoltà con qualche compito e raccontandomi molto riguardo a personaggi storici, eventi e oggetti nei quali mi imbattevo. Grazie a quest’ultimo contributo hanno reso senz’altro la mia esperienza più significativa e interessante. Nelle due settimane seguenti mi furono affidati diversi compiti: la digitalizzazione di documenti, fotografie e cartoline, la trascrizione di alcune lettere di Francesco Cucchi, la rassegna stampa, il ritiro di alcuni volumi dalla vicina biblioteca, la partecipazione a una visita guidata.

Ho apprezzato in particolare la lettura delle lettere di Cucchi che secondo me mostrano una visione della storia risorgimentale molto più personale e coinvolgente rispetto a quella mostrata dai libri scolastici. Nel corso dello stage ho anche capito che l’attività in un museo è davvero dinamica, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare, e che richiede le più varie competenze, dall’informatica all’economia, oltre che un’ottima conoscenza della storia. Senz’altro ritengo che l’esperienza mi sia stata utile non solo per farmi un’idea del lavoro della Fondazione ma anche per scoprire molte informazioni storiche e culturali, legate in particolare alla mia città Bergamo.

Non esiterei a ripeterla poiché mi sono divertito molto e credo di aver imparato anche qualcosa! Ringrazio tutti i colleghi per essere stati cortesi e
disponibile, in particolare Adriana, Pierpaolo, Lia, Roberta e ovviamente la dott.ssa Silvana Agazzi, che più di tutti mi ha seguito e ha reso possibile questa bella esperienza.