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l’esperienza di ilaria

Liceo Socio PsicoPedagogico Betty Ambiveri, Presezzo  

In queste due settimane ho avuto un’esperienza particolare: sono andata a fare lo stage alla “ fondazione Bergamo nella storia”. Quando sono arrivata la dott.ssa Silvana Agazzi mi ha chiesto cosa mi aspettassi da un esperienza del genere, ma io non ho saputo risponderle perché non ho mai avuto la fortuna di conoscere qualcuno che lavorasse in un museo e non sapevo assolutamente cosa si facesse.

Di solito si vedono solamente le persone che si occupano del lavoro rivolto al pubblico come le guide turistiche o i custodi, ma dietro a tutto ciò non credevo ci fosse un’ organizzazione così grande. Negli uffici c’ è molto lavoro da fare che non è per niente recepito dai turisti. In questo periodo ho assistito ad alcuni percorsi turistici di città alta ma ho anche visto la preparazione precedente dei laboratori. Non solo ci vuole una grande preparazione culturale e abilità speculativa ma anche creatività per trovare argomenti accattivanti che stupiscano l’ascoltatore.

Un’idea che ho trovato molto originale è stata quella di installare un percorso multimediale al Palazzo del Podestà perché è un buon metodo che permette di intrecciare modernità e storia. Infatti il museo è solitamente percepito, soprattutto dai giovani, come un luogo noioso e pieno di reliquie ( anche se io non lo considero tale ma forse sono una delle rare eccezioni) ma questa è una percezione errata.

Proprio l’altro giorno, mentre discorrevo con la signora Agazzi, siamo entrate in merito a questo, concludendo che, purtroppo, il tempo che viene dedicato alla storia e alla tutela dei patrimoni storici è troppo poco e una delle cause è che non siamo abituati a preoccuparcene. Dopo aver finito tale riflessione sono tornata al piacevole compito che mi avevano affidato, infatti mi stavo occupando di preparare una presentazione, che avrebbero pubblicato sul sito della fondazione, riguardante il corso di aggiornamento sulla storia d’Europa.