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Mostra

È la stampa, bellezza!

Libri e tipografi nel Cinquecento, tra Venezia e Bergamo
  • access_time21/05/17 > 30/07/17

Introduzione

La mostra “È la stampa, bellezza! Libri e tipografi nel Cinquecento, tra Venezia e Bergamo” ripercorre la storia di un’invenzione che dalla metà del Quattrocento cambia i destini del mondo.

Da allora, il libro è al centro di una vera e propria rivoluzione tecnica e culturale.

Ma come cambiano i libri?

Come nasce l’editoria moderna?

Dai codici manoscritti, agli incunaboli, alle cinquecentine si assiste a un passaggio epocale nella trasmissione del sapere.

Nel corso del Cinquecento si amplia il pubblico dei lettori e l’affinarsi delle tecniche di stampa permette la creazione di capolavori tipografici: anche il libro diventa così espressione della bellezza del Rinascimento.

È Venezia la capitale della stampa, ma in tutto il territorio della Serenissima numerosi e prolifici sono incisori, compositori e tipografi, i nuovi professionisti del settore. Tra questi spicca il nome del celebre Aldo Manuzio, ideatore di raffinate tecniche tipografiche e di brillanti strategie editoriali, come il formato tascabile, che rendono il libro un prodotto bello e alla portata di tutti. Precursore della figura del moderno editore, Manuzio ispira le generazioni successive di stampatori.

A Bergamo, cinquant’anni dopo, Comino Ventura si cimenta in una produzione ricca e assai variegata, frutto di originali scelte di mercato, mediando con abilità tra esigenze di vendita e volontà di pubblicare opere di ampio respiro culturale.

Esattamente a quattrocento anni dall’ultima edizione impressa dai torchi del Ventura, Bergamo ricorda l’importanza della diffusione della stampa in una mostra curata da Museo delle storie di Bergamo e Biblioteca Civica Angelo Mai. Le sale del Museo del Cinquecento in Palazzo del Podestà offrono ai visitatori le coordinate per comprendere la temperie politica, economica e sociale che accompagna l’invenzione dell’arte tipografica.

In occasione della mostra il percorso museale si arricchisce della nuova “sala delle meraviglie”, un viaggio suggestivo tra le pagine più belle del Rinascimento.