Caricamento
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie.

 

 

 

Conflitti e guerre
della contemporaneità:
1945 2022

 

 

 

 

corso di storia 2022

Corso per insegnanti, studenti e studiosi promosso e organizzato da Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Fondazione Serughetti La Porta, Museo delle storie di Bergamo, Fondazione Dalmine, Associazione Amici del Museo storico di Bergamo. In collaborazione con Liceo Scientifico L. Mascheroni.

Il corso vuole portare all’attenzione e all’analisi temi quali le nuove forme della guerra (regolare, irregolare, terroristica), il ruolo del diritto internazionale e degli organismi sovranazionali nella gestione dei conflitti, il nesso tra le religioni e i conflitti ma anche l’economia di guerra e la produzione bellica, le donne in guerra tra violenza subita e violenza agita, i disastri ambientali e i rischi sanitari, i rischi della catastrofe nucleare e i mutamenti nella percezione del futuro.

Gli incontri avranno cadenza settimanale a partire dal 4 novembre al 14 dicembre 2022 nella fascia oraria compresa tra le 15.00 e le 17.00 e alterneranno la partecipazione in presenza a quella in streaming. Il calendario dettagliato è scaricabile a seguire.

Ai corsisti sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Iscrizioni aperte entro il 31 ottobre qui 

A chi si rivolge

La proposta si rivolge ai docenti e ai dirigenti scolastici delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, agli studenti delle classi quarte e quinte delle secondarie di secondo grado, oltre che a quanti interessati.

Descrizione del corso

Dalla fine del secondo conflitto mondiale, durante quelli che comunemente sono definiti 70 anni di “pace”, nel mondo si sono susseguiti centinaia di conflitti armati. Eppure, il 24 febbraio 2022 l’aggressione all’Ucraina da parte della Russia, che ha condotto a precipitare una crisi già aperta da tempo, ci ha colto impreparati e ha riportato con violenza alle nostre coscienze la presenza della guerra in Europa, favorendo il ritorno di un linguaggio bellicista che si riteneva ormai consegnato al passato.

Questi mesi di guerra in Europa hanno sollevato una serie fitta ed intricata di quesiti intorno al concetto e alle modalità di costruzione dell’identità nazionale col ricorso alle diverse forme e pratiche della violenza, alle possibili “armi” che il diritto internazionale può utilizzare per contrastare i conflitti, agli enormi, e spesso non calcolati, impatti ambientali. E soprattutto ha posto la domanda delle domande: perché (ancora) la guerra?

Tornare ad occuparsi di Guerra (il concetto e la teoria) e di guerre (i casi storici e le sue forme concrete) è dunque necessari o per tentare di dare conto del perdurare e del continuo riproporsi dei conflitti armati e della violenza che li accompagna e caratterizza. Si tratta inoltre di una porta d’accesso ineludibile per la comprensione della storia dell’epoca contemporanea, giacché la guerra costituisce un fatto sociale totale, nel quale le società umane sono coinvolte nella loro interezza.

Per tale motivo proponiamo un percorso di riflessione articolato in due cicli. Nel 2022 indagheremo i tragitti del concetto di guerra e i mutamenti delle forme storiche dei conflitti che si sono susseguiti dal 1945 ad oggi, non senza richiamarne le ascendenze storiche; nel 2023 porremo particolare attenzione alle culture e alle pratiche concrete della violenza, all’organizzazione sociale in tempo di guerra e alle sue ripercussioni sulla vita quotidiana.

Il corso, progettato e coordinato dal prof. Luca Baldissara dell’Università di Pisa, si incentrerà intorno ad alcuni nuclei tematici: i cambiamenti nel rapporto tra Stato/guerra/politica; le nuove forme della guerra (regolare, irregolare, terroristica); il ruolo del diritto internazionale e d egli organismi sovranazionali nella gestione dei conflitti; la capacità del diritto di porre freni alla guerra e alle violenze; il nesso tra le religioni e i conflitti.

Nel 2023 l’attenzione sarà invece focalizzata su alcuni aspetti della vita quotidiana delle popolazioni in guerra: l’economia di guerra e la produzione bellica; le donne in guerra tra violenza subita e violenza agita; i disastri ambientali e i rischi sanitari; l’informazione tra propaganda e ricerca della verità, i rischi della catastrofe nucleare e i mutamenti nella percezione del futuro.

Informazioni

Il calendario prevede 6 lezioni dalle ore 15 00 alle 17 00 il 4 11 18 25 novembre, il 2 e 6 dicembre 2022 e un laboratorio finale il 14 dicembre, dalle 15 alle 17.

Modalità: il corso si tiene in modalità mista gli incontri del 4 e 25 novembre e 6 dicembre si svolgeranno in presenza, con la partecipazione di relatori e relatrici, presso l’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo (Via Alberico da Rosciate, 21 / Bergamo). Gli  incontri dell’ 11 e 18 novembre e 2 dicembre saranno trasmessi in streaming. Il laboratorio finale si terrà presso il convento di San Francesco di piazza mercato del fieno 6 /a

Nota: il parcheggio all’interno del Liceo Mascheroni non sarà disponibile per gli incontri in presenza all’Auditorium del Liceo

Parcheggi: consigliati per gli incontri in presenza gratuito c/o il Gewiss Stadium in viale Giulio Cesare, Bergamo parcheggi a pagamento in via Pitentino Bergamo